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antonino caponnetto

Archivio per Giancarlo Siani

Il Premio Siani alla graphic novel che racconta Giancarlo Siani

Per il terzo anno consecutivo la round robin editrice e l’associazione daSud onlus si aggiudicano il premio giornalistico “Giancarlo Siani” per la sezione fumetto. Vincitore del prestigioso riconoscimento, edizione 2011, è la graphic novel Giancarlo Siani. E lui che mi sorride, scritto da Alessandro Di Virgilio e disegnato da Emilio Lecce. Fumetto inserito nella collana “Libeccio” che ormai da due anni, racconta le storie della meglio gioventù di questo paese. Il racconto della storia di un giornalista, ucciso dalla camorra, di cui oggi l’Italia sente la mancanza.

Le motivazioni del premio:

“GIANCARLO SIANI……. E LUI CHE MI SORRIDE” di Alessandro Di Virgilio, sceneggiatura, ed Emilio Lecce, disegni, per la Round Robin editrice. Perché con la loro opera hanno contribuito e contribuiranno, in linea con lo spirito del premio, a mantenere alta l’attenzione sulla vera battaglia per la libertà di stampa, che non ha bisogno di eroi, e a mantenere vivo il messaggio di Giancarlo: una notizia, per quanto possa essere scomoda, pericolosa o scottante, va sempre verificata e rivelata.

Leggi su Il Mattino:
Premio Giancarlo Siani 2011. I premi, le motivazioni
Premio Siani: podio per il fumetto che racconta la storia di Giancarlo
Sfoglia le tavole su Repubblica.it

Giancarlo Siani, un giovane contro le mafie un cittadino come noi


Sarà presentata venerdì 24 giugno, alle ore 19, presso l’Aula Consiliare del Comune di Nocera Superiore (SA) (via Giacomo Matteotti), la graphic novel Giancarlo Siani… e lui che mi sorride, dedicato alla figura del giornalista napoletano, assassinato a soli 26 anni dai killer della camorra.

Assieme agli autori, interverranno il collettivo paganese Per Partito Preso, l’Associazione socio-culturale Tudig, i fondatori di Radio Siani, il cantautore Marco Smorra, l’Avvocato Giuseppe Salvi.

I relatori costruiranno un vero e proprio dibattito sulla figura del giornalista Siani, sulle problematiche sociali della Campania e sull’attivismo giovanile teso alla ricostruzione sociale, culturale, politica del territorio campano e in particolare dell’Agronocerino-sarnese.

Giancarlo Siani era un giovane giornalista, precario del Mattino, i cui articoli tendevano a svelare verità scomode, legami tra camorra, politica e imprenditoria locale, e a mettere l’accento sul degrado che soffocava il territorio napoletano.

Condannato a morte dalla camorra per un articolo scritto in merito alla battaglia interna che vedeva protagonisti i clan Bardellino, Nuvoletta e il boss Valentino Gionta, fu ucciso dai killer il 23 settembre 1985.

Proprio a partire dalla figura di Siani, i giovani di Perpartitopreso, Tudig e Radio Siani porteranno la loro testimonianza di cittadini attivi. I loro interventi saranno arricchiti dalle performance del cantautore Marco Smorra, i cui testi parlano dei mali e delle speranze del territorio campano, dalle letture dell’attrice Nella Califano e dall’esperienza di avvocato penalista, presidente di Nova Sociale ed ex-sindaco di Nocera Superiore, Giuseppe Salvi.

Leggi anche:
Giancarlo Siani: l’ultima sfida della Round Robin, di Davide Speranza

In memoria di Antonio Esposito Ferraioli

Antonio Esposito Ferraioli, “Tonino”, era uno chef, delegato sindacale presso lo stabilimento Fatme-Ericsson di Pagani, dove lavorava come cuoco. Denunciava la gestione di subforniture spesso scadenti e organizzava l’attività politica in fabbrica sollecitando le coscienze degli operai. Fu ucciso a soli 27 anni il 30 agosto 1978. L’ennesimo omicidio di camorra rimasto impunito.

In sua memoria la due giorni che si terrà da domani a Pagani (SA), all’Auditorium di Piazza Sant’Alfonso, nella quale, tra gli altri eventi, verrà presentata, sabato 20 alle 0re 9, la graphic novel Giancarlo Siani … e lui che mi sorride, di Alessandro Di Virgilio ed Emilio Lecce. Alla presentazione seguiranno, fino alle ore 12, laboratori con le scuole, su grafica e fumetto, a cura dell’Ass. daSud onlus, sul giornalismo, a cura di PerPartitoPreso.org, e sulla memoria, a cura di Libera.

PROGRAMMA

VENERDÌ 19 NOVEMBRE
“Sguardo, memoria e testimonianaza…”
ore 17:00
Proiezione docufilm “Battaglia” di Daniela Zanzotto
Ore 18:00
Dibattito pubblico con:
- Letizia Battaglia, fotoreporter antimafia
- Paolo Siani, Presidente Associazione Polis, fratello di Giancarlo Siani
- Antonio Tateo, prof. di Storia della fotografia Università Studi di Salerno, direttore o.l.d.s.
- Geppino Fiorenza, coordinatore regionale Libera
- Franco Tavella, segretario provinciale CGIL
Coordina Alfonso Tramontano Guerritore, giornalista

SABATO 20 NOVEMBRE
“Le storie, le immagini, la memoria…”
ore 9:00
Presentazione del libro “Giancarlo Siani…e lui mi sorride”, pubblicato da Round Robin Editrice
ore 10:00
Laboratori con scuole:
Grafica e fumetto, a cura dell’associazione “daSud”
Giornalismo, a cura di PerPartitoPreso.org
Memoria, a cura di Libera
Interverranno:
- Raffaele Lupoli, daSud, curatore della collana “Libeccio”
- Luigi Politano, autore di “Pippo Fava. Lo spirito di un giornale”
- Tonino Palmese, referente regionale Libera
- Lorenzo Clemente, presidente Coordinamento Famigliari delle vittime innocenti di mafia
- Mario Esposito Ferraioli, fratello di Antonio
- Annamaria Torre, figlia di Marcello
- Clara Lodomini, segretaria generale CGIL
Coordina Davide Speranza, giornalista
ore 12:00
Restituzione lavori degli studenti

Giancarlo Siani: l’ultima sfida della Round Robin

Ad un anno dall’uscita di “Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo”, primo numero della coraggiosa collana “Libeccio”, targata Round Robin Editrice, ecco uscire la graphic novel su Giancarlo Siani. La figura del giovane giornalista di Torre Annunziata è stata riscoperta dal grande pubblico negli ultimi anni, anche grazie alla sensibilità di registi, giornalisti e scrittori che ne hanno con forza messo in luce la storia. Il fumetto ripercorre, tramite testimonianze e flashback, le fasi salienti della carriera da cronista di Giancarlo, il suo sogno di diventare un vero giornalista del Mattino, per il quale scriveva articoli come corrispondente da Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Ma vengono messi in luce anche gli aspetti quotidiani della sua vita, quella di un giovane normale come tutti gli altri. La sua passione per la musica (il fumetto è impreziosito da testi di canzoni celebri come “Primmavera Nova” di Almamegretta, “Io vivo come te” di Pino Daniele, “Curre curre guagliò” dei 99 Posse), il suo rapporto profondo con il fratello Paolo, l’amore per la legalità e la pace. Un ragazzo normale dunque, con un talento particolare per il giornalismo, non quello consumato dietro una scrivania, ma per le strade del napoletano, tra i vicoli ossuti e soffocanti di Torre Annunziata.

Aveva da poco compiuto 26 anni, Siani. Quattro giorni dopo veniva ucciso dai killer della camorra, sparato a distanza ravvicinata all’interno della sua Mehari verde. La condanna a morte del giornalista fu decretata probabilmente per una commistione di eventi. Siani da tempo indagava su movimenti loschi di denaro, che si nascondevano dietro la ricostruzione delle città campane colpite dal terremoto del novembre 1980. Anni e anni di speculazioni, di ladronerie, di omertà. La camorra come un animale affamato governava appalti, si era infiltrata nell’ambiente politico del paese, dettava legge come e quando voleva. In questa atmosfera di degrado sociale, a Torre, nomi come Antonio Bardellino, Lorenzo e Angelo Nuvoletta, Valentino e Ernesto Gionta, diventavano sempre più potenti, anche grazie al colpevole silenzio dell’inquietante sindaco di Torre Annunziata, Domenico Bertone. Giancarlo Siani smascherò questi nomi, li scriveva regolarmente nei suoi articoli, faceva il lavoro di un giornalista-giornalista più dei veri giornalisti. Per questo pagò a caro prezzo la sua abnegazione con la morte.

Il volume, pubblicato dalla Round Robin in stretta collaborazione con l’Associazione daSud, (autori, Alessandro Di Virgilio e Emilio Lecce), è corredato da testimonianze e interviste di persone vicine a Giancarlo, come il fratello Paolo o l’amico e mentore Amato Lamberti, e da due suoi articoli: l’ultimo pezzo scritto prima di morire, datato 22 novembre 1985, e l’articolo del 10 giugno dello stesso anno, che decretò di fatto la sua condanna a morte, in cui metteva in luce la guerriglia tra i due clan camorristici di Torre (Nuvoletta e Bardellino). Ciò che traspare dal libro è una figura limpida, pulita, sorridente, un ragazzo che, come tiene a precisare suo fratello Paolo, “non era un eroe”, ma un cittadino che amava la sua terra e soffriva nel vederla violentata come una prostituta da gente di malaffare.

Ancora molti giovani campani non conoscono la storia di Siani, come di tanti altri caduti sotto il fuoco mafioso. Giancarlo Siani affrontava la camorra a viso aperto, magari anche inconsapevole dei reali pericoli che incombevano sulla sua testa. Ma quanti avrebbero oggi il coraggio di camminare nel suo stesso solco? Quanti farebbero nomi e cognomi di gente che seppellisce rifiuti sotto le nostre terre, nei nostri fiumi, corrompe le istituzioni, diffama la figura del popolo campano. Ed è in quel solco di coraggio che strumenti come il libro della Round Robin agiscono e possono smuovere le coscienze, tenere vivo il ricordo di questi nostri profeti, diventare arma per la conquista di una Campania libera dalla camorra.

di Davide Speranza, su la Gazzetta Popolare
(29 settembre 2010)

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A 25 anni dall’omicidio Giancarlo Siani rivive in un fumetto

Giovedì 23 settembre saranno passati 25 anni dall’assassinio di Giancarlo Siani, il giornalista “abusivo” del quotidiano Il Mattino di Napoli che raccontava fatti e retroscena della camorra di Torre Annunziata e per questo fu condannato a morte. La Round Robin editrice, assieme all’Associazione daSud, gli rende omaggio dedicando alla sua memoria il terzo fumetto della collana Libeccio, espressamente dedicata a donne e uomini che si sono distinti per il loro impegno contro le mafie (“Don Peppe Diana” e “Pippo Fava” i primi due titoli pubblicati).

Giancarlo è stato ucciso a 26 anni davanti casa, al Vomero, quartiere collinare di Napoli. Stava parcheggiando la sua inconfondibile Mehari quando i sicari lo colpirono alle spalle con sette colpi di pistola. Mandanti ed esecutori dell’omicidio sono stati poi arrestati e condannati. La graphic novel, “Giancarlo Siani. E lui che mi sorride”, di Alessandro Di Virgilio e Emilio Lecce, racconta la storia di Giancarlo Siani attraverso gli occhi del fratello Paolo, che continua a lavorare con tenacia per la memoria delle vittime della camorra campana alla guida della fondazione Polis.

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Comic(on)off: E lui che mi sorride. Mio fratello Giancarlo Siani

Torna, venerdì 30 aprile, il Comicon, salone internazionale del fumetto di Napoli. La XII edizione, che chiuderà il 2 maggio, avrà sempre come cornice Castel Sant’Elmo. Lo scorso anno il Comicon ha ospitato le tavole di Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo, primo titolo della collana Libeccio. Quest’anno sarà la volta di un’anteprima nazionale, le tavole di Giancarlo Siani, disegnate da Emilio Lecce e sceneggiate da Alessandro Di Virgilio.

Le tavole ripercorrono la storia, vista attraverso gli occhi del fratello, del giornalista assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985. Quella di Giancarlo Siani sarà la terza pubblicazione per la collana Libeccio di Round Robin, nata da una collaborazione con l’associazione daSud onlus.

La mostra, allestita presso la libreria FNAC dal 21 aprile al 4 maggio, si inserisce nel circuito COMIC(ON)OFF.

Nella collana Libeccio:
Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo
Pippo Fava. Lo spirito di un giornale

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