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Il Premio Siani alla graphic novel che racconta Giancarlo Siani

Per il terzo anno consecutivo la round robin editrice e l’associazione daSud onlus si aggiudicano il premio giornalistico “Giancarlo Siani” per la sezione fumetto. Vincitore del prestigioso riconoscimento, edizione 2011, è la graphic novel Giancarlo Siani. E lui che mi sorride, scritto da Alessandro Di Virgilio e disegnato da Emilio Lecce. Fumetto inserito nella collana “Libeccio” che ormai da due anni, racconta le storie della meglio gioventù di questo paese. Il racconto della storia di un giornalista, ucciso dalla camorra, di cui oggi l’Italia sente la mancanza.

Le motivazioni del premio:

“GIANCARLO SIANI……. E LUI CHE MI SORRIDE” di Alessandro Di Virgilio, sceneggiatura, ed Emilio Lecce, disegni, per la Round Robin editrice. Perché con la loro opera hanno contribuito e contribuiranno, in linea con lo spirito del premio, a mantenere alta l’attenzione sulla vera battaglia per la libertà di stampa, che non ha bisogno di eroi, e a mantenere vivo il messaggio di Giancarlo: una notizia, per quanto possa essere scomoda, pericolosa o scottante, va sempre verificata e rivelata.

Leggi su Il Mattino:
Premio Giancarlo Siani 2011. I premi, le motivazioni
Premio Siani: podio per il fumetto che racconta la storia di Giancarlo
Sfoglia le tavole su Repubblica.it

Fumetti antimafie al Lamezia Comics & Co.

Ci sono anche i fumetti su Natale De Grazia (Le navi dei veleni) e su Libero Grassi (Cara mafia, io ti sfido), assieme agli altri titolo della collana Libeccio, all’edizione 2011 di Lamezia Comics & Co. Dal 15 al 18 settembre i fumetti della Round Robin saranno con l’associazione daSud a Lamezia Terme, presso il Liceo Tommaso Campanella (via Cavallerizza). Domani, sabato 17 alle ore 11, presenteranno le graphic novel Pierdomenico Sirianni (autore di Natale De Grazia) e Raffaele Lupoli (autore di Libero Grassi).

Nella collana Libeccio:

Lollò Cartisano. L’ultima foto alla ‘ndrangheta, a Firenze e Bologna

Questa sera, 9 settembre, alle ore 18, alla Festa Democratica di Firenze, Luca Scornaienchi presenterà Lollò Cartisano. L’ultima foto della ‘ndrangheta, il libro a fumetti che racconta la tragica storia del fotografo di Bovalino.

Assieme all’autore interverranno Debora Cartisano, figlia di Lollò Cartisano, Danilo Chirico, Associazione daSud, don Andrea Bigalli, coordinatore Libera Toscana, Maurizio Pascucci, Arci Toscana, Costanza Tortù, responsabile legalità GD Firenze, Antonio Pala, coordinatore Forum Politiche Sociali PD Firenze.

Domani, 10 settembre, la graphic novel sarà invece presentata a Bologna, presso MODO Infoshop (via Mascarella 24/b), alle ore 19. Interverranno Luca Scornaienchi, autore, e Cristina Polimeno, Tilt.

Leggi anche Lollò Cartisano: l’ultima foto alla ‘Ndragheta. Scatti passati per una speranza futura, di Serena Ferraiolo

Leggere nuovo. Incontri col mondo dell’editoria: Natale De Grazia

Leggere Nuovo. Incontri col mondo dell’editoria. La casa editrice Round Robin si presenta, assieme alla collana Libeccio e alla graphic novel Natale De Grazia. Le navi dei veleni, in uscita in libreria il 27 maggio.

Interverranno, venerdì 20 maggio, alle ore 18, presso la Biblioteca Europea Salario (via Savoia 13) a Roma:

Riccardo Bocca, giornalista
Enrico Fontana, giornalista
Vito Foderà, associazione daSud
Luigi Politano, Round Robin editrice
Enzo Mangini e Pierdomenico Sirianni, autori del libro

Una piccola casa editrice romana che ha scelto la forma della graphic novel per comunicare a un pubblico trasversale di giovanissimi e adulti storie vere di forte impatto. La collana “Libeccio” in collaborazione con l’associazione daSud onlus racconta storie dedicate agli eroi della lotta alla mafia: don Peppe Diana, Giuseppe Fava, Giancarlo Siani, Lollò Cartisano e Natale de Grazia, i primi titoli usciti.

Per saperne di più:
il contributo di Riccardo Bocca

Giancarlo Siani: l’ultima sfida della Round Robin

Ad un anno dall’uscita di “Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo”, primo numero della coraggiosa collana “Libeccio”, targata Round Robin Editrice, ecco uscire la graphic novel su Giancarlo Siani. La figura del giovane giornalista di Torre Annunziata è stata riscoperta dal grande pubblico negli ultimi anni, anche grazie alla sensibilità di registi, giornalisti e scrittori che ne hanno con forza messo in luce la storia. Il fumetto ripercorre, tramite testimonianze e flashback, le fasi salienti della carriera da cronista di Giancarlo, il suo sogno di diventare un vero giornalista del Mattino, per il quale scriveva articoli come corrispondente da Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Ma vengono messi in luce anche gli aspetti quotidiani della sua vita, quella di un giovane normale come tutti gli altri. La sua passione per la musica (il fumetto è impreziosito da testi di canzoni celebri come “Primmavera Nova” di Almamegretta, “Io vivo come te” di Pino Daniele, “Curre curre guagliò” dei 99 Posse), il suo rapporto profondo con il fratello Paolo, l’amore per la legalità e la pace. Un ragazzo normale dunque, con un talento particolare per il giornalismo, non quello consumato dietro una scrivania, ma per le strade del napoletano, tra i vicoli ossuti e soffocanti di Torre Annunziata.

Aveva da poco compiuto 26 anni, Siani. Quattro giorni dopo veniva ucciso dai killer della camorra, sparato a distanza ravvicinata all’interno della sua Mehari verde. La condanna a morte del giornalista fu decretata probabilmente per una commistione di eventi. Siani da tempo indagava su movimenti loschi di denaro, che si nascondevano dietro la ricostruzione delle città campane colpite dal terremoto del novembre 1980. Anni e anni di speculazioni, di ladronerie, di omertà. La camorra come un animale affamato governava appalti, si era infiltrata nell’ambiente politico del paese, dettava legge come e quando voleva. In questa atmosfera di degrado sociale, a Torre, nomi come Antonio Bardellino, Lorenzo e Angelo Nuvoletta, Valentino e Ernesto Gionta, diventavano sempre più potenti, anche grazie al colpevole silenzio dell’inquietante sindaco di Torre Annunziata, Domenico Bertone. Giancarlo Siani smascherò questi nomi, li scriveva regolarmente nei suoi articoli, faceva il lavoro di un giornalista-giornalista più dei veri giornalisti. Per questo pagò a caro prezzo la sua abnegazione con la morte.

Il volume, pubblicato dalla Round Robin in stretta collaborazione con l’Associazione daSud, (autori, Alessandro Di Virgilio e Emilio Lecce), è corredato da testimonianze e interviste di persone vicine a Giancarlo, come il fratello Paolo o l’amico e mentore Amato Lamberti, e da due suoi articoli: l’ultimo pezzo scritto prima di morire, datato 22 novembre 1985, e l’articolo del 10 giugno dello stesso anno, che decretò di fatto la sua condanna a morte, in cui metteva in luce la guerriglia tra i due clan camorristici di Torre (Nuvoletta e Bardellino). Ciò che traspare dal libro è una figura limpida, pulita, sorridente, un ragazzo che, come tiene a precisare suo fratello Paolo, “non era un eroe”, ma un cittadino che amava la sua terra e soffriva nel vederla violentata come una prostituta da gente di malaffare.

Ancora molti giovani campani non conoscono la storia di Siani, come di tanti altri caduti sotto il fuoco mafioso. Giancarlo Siani affrontava la camorra a viso aperto, magari anche inconsapevole dei reali pericoli che incombevano sulla sua testa. Ma quanti avrebbero oggi il coraggio di camminare nel suo stesso solco? Quanti farebbero nomi e cognomi di gente che seppellisce rifiuti sotto le nostre terre, nei nostri fiumi, corrompe le istituzioni, diffama la figura del popolo campano. Ed è in quel solco di coraggio che strumenti come il libro della Round Robin agiscono e possono smuovere le coscienze, tenere vivo il ricordo di questi nostri profeti, diventare arma per la conquista di una Campania libera dalla camorra.

di Davide Speranza, su la Gazzetta Popolare
(29 settembre 2010)

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A 25 anni dall’omicidio Giancarlo Siani rivive in un fumetto

Giovedì 23 settembre saranno passati 25 anni dall’assassinio di Giancarlo Siani, il giornalista “abusivo” del quotidiano Il Mattino di Napoli che raccontava fatti e retroscena della camorra di Torre Annunziata e per questo fu condannato a morte. La Round Robin editrice, assieme all’Associazione daSud, gli rende omaggio dedicando alla sua memoria il terzo fumetto della collana Libeccio, espressamente dedicata a donne e uomini che si sono distinti per il loro impegno contro le mafie (“Don Peppe Diana” e “Pippo Fava” i primi due titoli pubblicati).

Giancarlo è stato ucciso a 26 anni davanti casa, al Vomero, quartiere collinare di Napoli. Stava parcheggiando la sua inconfondibile Mehari quando i sicari lo colpirono alle spalle con sette colpi di pistola. Mandanti ed esecutori dell’omicidio sono stati poi arrestati e condannati. La graphic novel, “Giancarlo Siani. E lui che mi sorride”, di Alessandro Di Virgilio e Emilio Lecce, racconta la storia di Giancarlo Siani attraverso gli occhi del fratello Paolo, che continua a lavorare con tenacia per la memoria delle vittime della camorra campana alla guida della fondazione Polis.

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La graphic novel di Pippo Fava in anteprima in edicola!

Da ieri, 28 maggio, e fino a fine giugno, è in EDICOLA in ANTEPRIMA con Carta, Pippo Fava. Lo spirito di un giornale, la graphic novel di Luigi Politano e Luca Ferrara, sul giornalista siciliano ucciso dalla mafia. Sarà possibile trovare il fumetto nelle edicole a questi indirizzi, nelle città di Roma, Milano, Torino, Firenze, Palermo, Catania, Cosenza, al prezzo di 18,00 euro con Carta, ed uscirà in libreria il 4 giugno (prezzo di copertina 15,00 euro).

Catania 1980. Nella Milano del Sud il clan di Nitto Santapaola la fa da padrone e Cosa nostra si intreccia con le istituzioni in un gioco di potere fatto di morti ammazzati, grandi opere, corruzione e fiumi di denaro. In questa terra meravigliosa e maledetta, vive e lavora un giornalista, Giuseppe Fava, che racconta la verità senza tralasciare alcun particolare. Amori, morte, disperazione e bellezza nelle parole di “Pippo” che diventa il pericolo da abbattere a tutti i costi.
Dalla pittura, ai racconti, alle opere teatrali, tutto di Pippo Fava è pieno dell’amore per la sua terra. E proprio dopo un anno dall’uscita de I Siciliani, il mensile di denuncia che ha fatto storia nella lotta per la libertà di informazione, il giornalista verrà ucciso con cinque proiettili sparati a sangue freddo da spietati killer che il 5 gennaio del 1984 decisero di soffocare con le armi la voce di colui che non sarebbero mai riusciti a far tacere.
Il fumetto narra l’esperienza di un uomo che affronta a viso aperto, e con la sola forza delle parole, un sistema che nessun altro ebbe il coraggio di denunciare. Nel 1981 Pippo Fava scriveva: “A coloro che stavano intanati, senza il coraggio di impedire la sopraffazione e la violenza, qualcuno disse: ‘Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, né la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!”.

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