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Archivio per lollò cartisano

L’ultimo sequestro della ’ndrangheta

Il romanzo-fumetto sul rapimento del fotografo Lollò Cartisano

Pietracappa, oggi meta della marcia omonima, organizzata da Libera per tenere viva la memoria. In quella stessa montagna il corpo del fotografo venne ritrovato dopo lunghi anni di ricerche. Tra le pagine, nei disegni, nelle frasi del fumetto, appare Bovalino. Appare attraverso i racconti- e i silenzi- dei personaggi. Da lì emerge l’intera tragedia del rapimento: il sequestro, la mobilitazione e la nascita del comitato “Bovalino libera”, l’arrivo del capo della polizia Vincenzo Parisi, gli appelli di Giovanni Paolo II per chiedere la liberazione dei sequestrati fino al ritrovamento del corpo.

Il fumetto termina con il severissimo monito “Però forse non te ne sei accorto, ma qui è già notte da un pezzo”. E’ lì che comincia la storia. Il libro prosegue con i racconti dei parenti, della figlia Deborah, del vescovo Giancarlo Maria Bregantini, di Lucetta Sanguinetti che scrive a Lollò, 18 anni dopo il suo sequestro, una lettera che non potrà mai leggere, con cui racconta la lotta iniziata con Deborah perché non cali il silenzio su quella tragedia. Lettere ad amministratori, richieste a magistrati, ad avvocati specializzati in sequestri, l’incontro con la madre di Cesare Casella, quello con don Ciotti, gli interventi sulla stampa. Lo Stato da solo non riesce a dare una risposta. Invano viene pagato un riscatto.

Poi un giorno, un giorno strano, dopo tanti, forse troppi anni, arriva una lettera alla signora Mimma, moglie di Lollò (anche lei sequestrata insieme al marito, ma liberata dopo poche ore) e al vescovo Giancarlo Maria Bregantini. Scritta da un innominato carceriere pentito, in dialetto stretto, la comunicazione spiega dov’è sepolto il corpo, a Pietra Cappa: iniziano le ricerche, i resti vengono ritrovati. Dal ritrovamento sembra che Lollò Cartisano sia morto tra il 27 dicembre 1993 ed il 7 gennaio 1994. L’11 gennaio 1994 i magistrati di Reggio Calabria dispongono un blitz contro le famiglie Modafferi, Morabito e Gligora. I funerali si celebrano il 3 agosto 2003. Una croce si trova nel posto in cui è stato ritrovato il corpo e a Pietra Cappa si incontrano ogni anno, al termine di una marcia, i familiari delle vittime dei sequestri e degli omicidi di mafia. Oggi i Cartisano vivono ancora a Bovalino, hanno ancora il negozio di foto che non si è piegato al pizzo, simbolo della Bovalino migliore, della Calabria migliore, del ricordo di un passato ancora troppo recente.

di Elisa Latella
su Conquiste del Lavoro
(29 settembre 2012)

Il libro
titolo: Lollò Cartisano. L’ultima foto alla ‘ndrangheta
autore: Luca Scornaienchi e Monica Catalano
collana: Libeccio
pagine: 116
prezzo: 15 euro
isbn: 9788895731247

Lollò Cartisano. L’ultima foto alla ‘ndrangheta, a Firenze e Bologna

Questa sera, 9 settembre, alle ore 18, alla Festa Democratica di Firenze, Luca Scornaienchi presenterà Lollò Cartisano. L’ultima foto della ‘ndrangheta, il libro a fumetti che racconta la tragica storia del fotografo di Bovalino.

Assieme all’autore interverranno Debora Cartisano, figlia di Lollò Cartisano, Danilo Chirico, Associazione daSud, don Andrea Bigalli, coordinatore Libera Toscana, Maurizio Pascucci, Arci Toscana, Costanza Tortù, responsabile legalità GD Firenze, Antonio Pala, coordinatore Forum Politiche Sociali PD Firenze.

Domani, 10 settembre, la graphic novel sarà invece presentata a Bologna, presso MODO Infoshop (via Mascarella 24/b), alle ore 19. Interverranno Luca Scornaienchi, autore, e Cristina Polimeno, Tilt.

Leggi anche Lollò Cartisano: l’ultima foto alla ‘Ndragheta. Scatti passati per una speranza futura, di Serena Ferraiolo

Un giorno e una notte per Lollò Cartisano


Dopo aver fatto tappa a Roma, è partita questa mattina a Bovalino (RC) l’annuale camminata della Lunga Marcia della Memoria dell’associazione daSud, verso la cima di Pietra Cappa, in Aspromonte, luogo dove fu ritrovato il corpo del fotografo Lollò Cartisano. Un cammino per rinnovare la memoria, ricordando Lollò e le altre vittime innocenti delle mafie.

Questa sera a Bovalino, alle ore 21:30 in piazza Gaetano Ruffo, sarà presentata la graphic novel, Lollò Cartisano. L’ultima foto alla ‘ndrangheta, dedicata al fotografo di Bovalino ucciso dalla ‘ndrangheta. Sarà assegnato inoltre il Primo Premio Lunga Marcia della Memoria. Introduce la serata Deborah Cartisano, partecipano don Pino Demasi (Libera Calabria), Francesco Rigitano (Libera Locride), Danilo Chirico, (associazione daSud), Luca Scornaienchi (autore del libro), Monica Catalano (autrice del libro). La serata si chiuderà con l’intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Modera Toni Mira (giornalista Avvenire).

Da Roma a Bovalino, La Lunga Marcia della Memoria

La Lunga Marcia della Memoria, l’appuntamento annuale promosso dall’associazione daSud, per sperimentare linguaggi e pratiche per un’antimafia sociale, ha fatto tappa a Roma, domenica 17 luglio presso lo spazio libreria L’Eternauta alla Festa dell’Unità. La serata è stata occasione per discutere di mafie a Roma, con la presentazione del libro Dimenticati. Vittime della ‘ndrangheta (2010, Castelvecchi) dei giornalisti Danilo Chirico e Alessio Magro (autori per Round Robin de Il caso Valarioti). Al dibattito sono intervenuti Francesco Cascini, magistrato e scrittore, Tonio Dell’Olio, responsabile Libera Internazionale, e Laura Garavini, capogruppo Pd in commissione parlamentare Antimafia.

La serata si è conclusa ricordando, attraverso il Primo Premio “Lunga Marcia della Memoria – L’ultima foto alle mafie”, Lollò Cartisano, fotografo ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1993, con l’assegnazione di due premi speciali al fotoreporter del Corriere della Sera Mario Proto, per i suoi scatti ai boss della Banda della Magliana, e al fotoreporter del Secolo XIX Davide Pambianchi, minacciato dalla ‘ndrangheta a Genova per il suo lavoro. Sono state inoltre esposte le 15 foto finaliste selezionate dalla giuria presieduta da Tano D’Amico.

Centinaia di foto sono giunte da ogni parte d’Italia per partecipare al concorso e raccontare la criminalità organizzata in tutte le sue forme, ma anche lotte antimafia, rivendicazione di diritti, storie di resistenza. I tre vincitori del concorso saranno premiati a Bovalino (Rc), il 22 luglio, dopo l’annuale camminata della Lunga Marcia verso la cima di Pietra Cappa, in Aspromonte, luogo dove fu ritrovato il corpo di Lollò Cartisano. L’evento chiuderà l’edizione 2011 de La Lunga Marcia della Memoria organizzata dall’associazione daSud.

Lollò Cartisano, martedì 5 aprile, FNAC Napoli

LEGALITA’: UN LIBRO A FUMETTI SULLA VICENDA DI CARTISANO


(ANSA) – CATANZARO, 4 APR – Esce per la Round Robin Editrice ”Lollo’ Cartisano, l’ultima foto alla ‘ndrangheta”, un romanzo a fumetti che racconta la tragica vicenda del fotografo di Bovalino, sequestrato e ucciso dalla ‘ndrangheta. Il sequestro, la mobilitazione e la nascita del comitato ”Bovalino libera”, l’arrivo del capo della polizia Vincenzo Parisi, gli appelli di Giovanni Paolo II per chiedere la liberazione dei sequestrati fino al ritrovamento del corpo:una delle vicende piu’ tristi della storia del nostro paese in un libro che sara’ presentato a Napoli, domani alle 17:30, alla libreria FNAC, a cura del Napoli Comicon. Il libro attraverso il viaggio di un insolito protagonista di fantasia, il reporter Gino Durante, e ripercorre gli itinerari e le strade che portano alla montagna di Pietracappa. Uno dei luoghi piu’ suggestivi di tutta la Calabria, un luogo che Cartisano amava fotografare mille volte e da tutte le angolature. La stessa montagna dove il suo corpo venne ritrovato dopo sedici anni di ricerche. Un viaggio all’interno di una terra dove le cosche condizionano ogni cosa e c’e’ chi ha deciso di resistere. Un racconto veloce, a tratti ironico e tragico al tempo stesso, dove la cronaca e le sensazioni piu’ profonde dell’animo umano s’intrecciano. Una serie di flashback ripercorrono l’intera tragedia del rapimento: il sequestro, la mobilitazione e la nascita del comitato ” Bovalino libera ”, l’arrivo del capo della Polizia Vincenzo Parisi, gli appelli di Giovanni Paolo II per chiedere la liberazione dei sequestrati fino al ritrovamento del corpo. (ANSA).

Lollò Cartisano, vittima della mafia

La storia del fotografo reggino diventa un fumetto

BOVALINO (RC) – Faceva il fotografo con passione, amava la montagna, la sua terra, e aveva anche un passato da calciatore. A Bovalino era conosciuto da tutti. Si chiamava Adolfo Cartisano, “Lollò”, classe 1936, una vita come molte, dedita al lavoro, ai figli, agli amici. Fu rapito dalla ‘ndrangheta davanti la sua abitazione nel luglio del 1993. Nonostante il pagamento di un riscatto, il fotografo non venne riconsegnato alla famiglia. Un sequestro anomalo, si disse, forse una punizione a chi aveva detto no agli estorsori. Fatto sta che Lollò fu il diciottesimo sequestro a Bovalino, dove per il clamore si insediò per la prima volta la Commissione parlamentare Antimafia. Su segnalazione di una lettera anonima, il suo corpo fu ritrovato nel 2003 ai piedi di Pietra Cappa, in Aspromonte.

La vicenda, tra le più tristi del nostro paese, ora rivive nella pagine di un romanzo grafico, un fumetto, il libreria il 2 aprile. “Lollò Cartisano. L’ultima foto alla ‘ndrangheta”, di Luca Scornaienchi e Monica Catalano. Un libri che, attraverso il viaggio di un insolito protagonista di fantasia, il reporter Gino Durante, ripercorre, grazie ad una serie di flashback, l’intera tragedia del rapimento: il sequestro, la mobilitazione, fino alla nascita del comitato “Bovalino libera”, l’arrivo del capo della polizia Vincenzo Parisi, gli appelli di Giovanni paolo II per chiedere la liberazione, fino al ritrovamento del corpo. Una storia che tocca il cuore. Un viaggio all’interno di una terra dove le cosche condizionano ogni cosa e c’è chi ha deciso di resistere. Un racconto veloce, a tratti ironico e tragico al tempo stesso, dove la cronaca e le sensazioni più profonde dell’animo umano s’intrecciano. “Ho sentito un peso enorme – ha scritto Luca Scornaienchi – nel dover raccontare la storia e la tragedia di un uomo, e la storia e la tragedia di una famiglia, che hanno pagato un prezzo troppo alto, il più alto possibile per aver avuto il coraggio di opporsi alla malavita. Per tanto tempo, ho camminato, ovunque andassi, con agendine e pennarelli che ho riempito di schizzi e d’idee. Non c’è stata una sola città, bar, caffetteria o puzzolente vagone di treno, in cui non abbia annotato almeno una frase che avete letto in questo piccolo romanzo illustrato. Questo libro è un omaggio alla vita di Lollò, che è stata uno straordinario atto d’amore per noi tutti”.

di Caterina Provenzano, su Calabria Ora
(27 marzo 2011)

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