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antonino caponnetto

Archivio per lunga marcia della memoria

Da Roma a Bovalino, La Lunga Marcia della Memoria

La Lunga Marcia della Memoria, l’appuntamento annuale promosso dall’associazione daSud, per sperimentare linguaggi e pratiche per un’antimafia sociale, ha fatto tappa a Roma, domenica 17 luglio presso lo spazio libreria L’Eternauta alla Festa dell’Unità. La serata è stata occasione per discutere di mafie a Roma, con la presentazione del libro Dimenticati. Vittime della ‘ndrangheta (2010, Castelvecchi) dei giornalisti Danilo Chirico e Alessio Magro (autori per Round Robin de Il caso Valarioti). Al dibattito sono intervenuti Francesco Cascini, magistrato e scrittore, Tonio Dell’Olio, responsabile Libera Internazionale, e Laura Garavini, capogruppo Pd in commissione parlamentare Antimafia.

La serata si è conclusa ricordando, attraverso il Primo Premio “Lunga Marcia della Memoria – L’ultima foto alle mafie”, Lollò Cartisano, fotografo ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1993, con l’assegnazione di due premi speciali al fotoreporter del Corriere della Sera Mario Proto, per i suoi scatti ai boss della Banda della Magliana, e al fotoreporter del Secolo XIX Davide Pambianchi, minacciato dalla ‘ndrangheta a Genova per il suo lavoro. Sono state inoltre esposte le 15 foto finaliste selezionate dalla giuria presieduta da Tano D’Amico.

Centinaia di foto sono giunte da ogni parte d’Italia per partecipare al concorso e raccontare la criminalità organizzata in tutte le sue forme, ma anche lotte antimafia, rivendicazione di diritti, storie di resistenza. I tre vincitori del concorso saranno premiati a Bovalino (Rc), il 22 luglio, dopo l’annuale camminata della Lunga Marcia verso la cima di Pietra Cappa, in Aspromonte, luogo dove fu ritrovato il corpo di Lollò Cartisano. L’evento chiuderà l’edizione 2011 de La Lunga Marcia della Memoria organizzata dall’associazione daSud.

In ricordo di Peppe Tizian, il murale della memoria daSud

Locri, SS106, sabato 24 luglio, alle ore 11, sono iniziati i lavori di realizzazione del murale in ricordo di Peppe Tizian. E’ sul muro della vergogna che si lavora, lo stesso muro contro il quale si è scontrata l’auto, dopo che Giuseppe Tizian, al volante, è stato massacrato e sfigurato dal piombo di una lupara senza volto, imbracciata da due uomini in motocicletta.

Peppe Tizian era un giovane bovalinese che lavorava al Monte dei Paschi di Siena di Locri. I suoi assassini sono ignoti, uomini senza volto. daSud vuole ricordare questa vita spezzata durante la terza Lunga Marcia della Memoria, dedicata quest’anno ai nuovi linguaggi antimafia.

Il “Crimine” non paga. La Locride è anti’ndrangheta è ora scritto su quel muro.

Leggi anche Morire di ‘ndrangheta – Peppe Tizian fu ucciso il 23 ottobre 1989 mentre tornava a casa dal lavoro, da Locri a Bovalino. Per una pratica bancaria in odore di mafia. Ma il calvario per la famiglia iniziò dopo. Tra depistaggi e silenzi di Danilo Chirico e Alessio Magro

Prosegue la Lunga Marcia della Memoria: serata di video e musica ed il cammino sui sentieri della memoria

La Lunga Marcia della Memoria, giunta alla sua terza edizione, attraverserà il Sud Italia, dalla Calabria alla Puglia, durante i mesi di luglio, agosto e settembre per ragionare sui nuovi linguaggi antimafia. Musica, performance, fotografia, murales, fumetti, video, scrittura sono solo alcuni dei mezzi espressivi che caratterizzeranno le giornate dell’associazione daSud, strumenti adottati per raccontare nuove storie, rivendicare diritti civili e sociali, promuovere la partecipazione dei cittadini contro le mafie, chiedere giustizia e verità sulle vittime innocenti delle mafie. Ricominciare da sud la Lunga Marcia che porta dalla memoria al futuro.

Dopo il blitz del 7 luglio a Roma a Piazza di Spagna, Il Sud frana e le mafie se la ridono dal Ponte, e la partecipazione il 19 luglio a Reggio Calabria a Tabularasa, contest di editoria di inchiesta e di denuncia, nel quale daSud ha incontrato Gherardo Colombo (Danilo Chirico e Alessio Magro, associazione daSud, hanno anche ritirato il premio per il libro-inchiesta Il caso Valarioti), prosegue la marcia con un fitto programma che si chiuderà a settembre.

Stasera, 21 luglio, ad Isola di Capo Rizzuto (KR) sarà la volta delle video proiezioni e della musica: al Camping San Paolo alle ore 20 Calabria da morire con la proiezione alle ore 21.10 dell’inchiesta di daSud per Vanguard Scuole tossiche; seguirà il concerto di Popucià Band.

Domani, 22 luglio, partirà da Locri il cammino: dalle ore 8 del mattino daSud sarà in marcia sui sentieri della memoria, a piedi da San Luca a Pietra Cappa per le vittime della ‘ndrangheta.

Napolitano: la vita di Valarioti, raccontata nel libro della Round Robin, esempio di dirittura morale

Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano premia il lavoro dei giornalisti Chirico e Magro nel libro pubblicato dalla Round Robin editrice, “Il caso Valarioti“, esprimendo il suo compiacimento per l’iniziativa dell’Associazione daSud e della casa editrice, da sempre impegnata nella pubblicazione di testi che contribuiscano a ricostruire la memoria e la cultura antimafia nel nostro paese. “La tragica vicenda del giovane Giuseppe Valarioti, che trent’anni fa pago’ con la vita il coraggio di sfidare gli interessi mafiosi in Calabria, costituisce un esempio di dirittura morale” ha scritto Napolitano. La nota del Quirinale rafforza la convinzione dell’associazione daSud e della Round Robin editrice nel percorrere la strada intrapresa con la pubblicazione del libro-inchiesta su Giuseppe Valarioti e dei fumetti antimafia della collana Libeccio.

(AGI) – Catanzaro, 19 lug. – “La tragica vicenda del giovane Giuseppe Valarioti, che trent’anni fa pago’ con la vita il coraggio di sfidare gli interessi mafiosi in Calabria, costituisce un esempio di dirittura morale”. Cosi’ il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, a proposito de “Il caso Valarioti” il libro dedicato al dirigente comunista di Rosarno assassinato nel 1980, ha “espresso – spiega una nota – il suo compiacimento per l’iniziativa dell’associazione daSud di ricordarne la figura quale simbolo di un rinnovato impegno delle nuove generazioni del Mezzogiorno per i diritti sociali e civili. Il messaggio del Capo dello Stato, contenuto in una lettera firmata da Carlo Guelfi (consigliere direttore dell’ufficio di segreteria del presidente della Repubblica), rappresenta il migliore viatico per l’arrivo in Calabria della “La lunga marcia della memoria 2010“. L’evento annuale per i diritti e contro le cosche organizzato da daSud oggi infatti incontrerà il grande giornalismo d’inchiesta della rassegna “Tabularasa”, l’iniziativa dell’associazione Urba che fino al 22 luglio a Reggio Calabria offrira’ la possibilita’ di confrontrarsi su tematiche e vicende che hanno segnato la storia italiana. Per daSud, – continua la nota – che quest’anno dedica “La lunga marcia della memoria” ai nuovi linguaggi antimafia, alla libertà di informare, alla richiesta di giustizia per le vittime innocenti delle mafie, alla giustizia ambientale e sociale verso Cancun, si tratta di un’occasione preziosa per esercitare il diritto a raccontare la verita’. Gli attivisti di daSud parteciperanno quindi a “Tabularasa”, incontrando oggi il magistrato Gherardo Colombo, protagonista d’eccezione della serata d’apertura dell’evento, mentre domani si tornera’ a parlare de “Il caso Valarioti“: il libro di Alessio Magro e Danilo Chirico (Round Robin editrice) sara’ infatti premiato nell’ambito della prima edizione del premio “Strill 2010“.

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