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antonino caponnettoArchivio per per amore del mio popolo
Veltroni, Bossa, Granata presentano il fumetto su Don Peppe Diana
Round Robin Editrice e Associazione daSud
sono liete di invitarvi alla presentazione del fumetto
DON PEPPE DIANA, PER AMORE DEL MIO POPOLO
(Premio Siani 2009)
VENERDI’ 16 APRILE, alle ORE 16:30
presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini
in via Poli 19 a ROMA
(E’ NECESSARIO ACCREDITARSI ENTRO LUNEDI’ 12 APRILE)
sono previsti gli interventi dei membri della Commissione parlamentare Antimafia
On. Luisa Bossa
On. Fabio Granata
On. Walter Veltroni
interverranno inoltre
Dr. Giuseppe Desideri
(Ass. Italiana Maestri Cattolici)
Raffaele Lupoli
(Ass. daSud – curatore della collana “Libeccio”)
Luigi Politano
(Round Robin Editrice)
modera: Sara Dellabella (AgenParl)
PER PARTECIPARE ALL’EVENTO E’ INDISPENSABILE ACCREDITARSI ENTRO LUNEDI’ 12 APRILE inviando una mail a round robin editrice o telefonando al numero 06/83503490 (per i giornalisti è necessario specificare le eventuali attrezzature: telecamere, macchine fotografiche, registratori).
A tutti i partecipanti verrà donato un buono per acquistare a prezzo scontato il fumetto Don Peppe Diana, per amore del mio popolo presso la libreria Arion di Montecitorio.
Per l’Accesso alla Sala delle Colonne è necessario esibire un documento di identificazione; per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca e la cravatta.
Per amore del mio popolo
Il 19 marzo 1994, alle 7.30 del mattino un killer entra nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe e uccide don Peppino. Aveva solo 36 anni.
Don Peppino Diana era un prete di quelli rari. Coraggioso e ostinato, non ha mai abbassato la testa di fronte a nulla. Peppe con il cuore scout e il vangelo in mano, nel 1991 si fa promotore di un attacco diretto contro i clan di Casal di Principe, la sua terra, sottoscrivendo un documento che resterà una traccia indelebile nella lotta contro il crimine organizzato. Per amore del mio popolo è il titolo di questo documento.
Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra.
…
La Camorra oggi é una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana.
…
E’ oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l’infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche é caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi.
La Camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo però di burocrazia e d’intermediari che sono la piaga dello Stato legale.
…
Ai preti nostri pastori e confratelli chiediamo di parlare chiaro nelle omelie ed in tutte quelle occasioni in cui si richiede una testimonianza coraggiosa;
Alla Chiesa che non rinunci al suo ruolo “profetico” affinché gli strumenti della denuncia e dell’annuncio si concretizzino nella capacità di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidarietà, dei valori etici e civili (Lam. 3,17-26).
E’ possibile leggere il testo dell’intero documento sulle pagine del Comitato don Peppe Diana.
Lo scorso anno per i 15 anni dalla morte di don Peppino Round Robin Editrice e daSud onlus hanno consegnato ai genitori di don Diana la graphic novel che racconta il sacerdote anticamorra, partecipando alle giornate di ricordo e sensibilizzazione organizzate dal Comitato don Peppe Diana e da Libera Caserta.
Oggi, nel sedicesimo anniversario e in occasione della XV Giornata della Memoria e dell’Impegno, Libera Caserta e il Comitato don Peppe Diana ricordano ad Aversa il sacerdote ucciso dalla camorra con un concerto
Appuntamento in P.za Ruberti, alle ore 18:30, assieme a A VIA ‘E PERRUNI, BLUNT SMOKERZ GANG, CARMINA BURANA, KATRES, COMUNICATTIVI, DUO CHITARRE AVERSANO ASCIONE, EFFETTO VENTURI, FRANCESCO MENNILLO, IVAN GRANATINO, LETTI SFATTI, PALKOSCENICO, BRIGATA VESUVIANA, VOTTAFUOCO, e con YURI MONACO, ANTIMO BUONANNO, PASQUALE BUGLIONE, GIOVANNI GRANATINA.
La Round Robin, ad un anno dall’uscita del fumetto, ricorderà don Peppino, assieme a daSud onlus, il 26 marzo, nella presentazione che si terrà al Punto Einaudi di Nocera Inferiore (SA).
Le terre di Don Diana: per una Terra Libera
La Camorra oggi é una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana [...] E’ oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l’infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche é caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi.
Era il 1991 e queste parole, contenute nel documento contro la camorra Per amore del mio popolo, sarebbero divenute il testamento spirituale di don Peppe Diana, parroco della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, ucciso da due killer il 19 marzo 1994 mentre si accingeva a celebrare la Santa Messa. A pochi giorni dal sedicesimo anniversario della sua morte, l’associazione Libera e daSud onlus, in collaborazione con la Round Robin, lo ricordano, a Roma, in un incontro dedicato alla presentazione della cooperativa sociale Le terre di don Diana, impegnata nella coltivazione dei terreni confiscati alla criminalità organizzata nella provincia di Caserta.
“La cooperativa è ancora nella sua fase iniziale – spiega Valerio Taglione, referente Libera Caserta – ma riteniamo la sua costituzione un passo importante verso una cultura della legalità. Lavorare i terreni sottratti alla camorra – prosegue – significa dare vita a delle comunità alternative alle organizzazioni criminali, invogliando i giovani a rimanere nelle loro città d’origine, necessaria premessa per la rinascita del territorio. In questo senso la figura di don Peppe Diana ha un valore altamente simbolico, proprio perché ha pagato con la vita il suo impegno civile e il suo tentativo di operare un cambiamento nelle zone dilaniate dalle infiltrazioni camorristiche”.
Enrico Fontana, consigliere alla Regione Lazio, è promotore della prima Agenzia Regionale per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. “Si ritiene che la maggior parte delle attività criminali – esordisce – sia svolta nelle regioni meridionali. Ma questo sta diventando, di anno in anno, solo un luogo comune. In realtà la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta hanno esteso le loro ramificazioni anche al centro e al nord Italia. Nel Lazio, ad esempio, ci sono quasi quattrocento beni confiscati alle mafie, un numero impressionante, che fa balzare la regione al quinto posto per numero di beni sequestrati sul territorio nazionale”. Molto spesso, però, tra la confisca del bene e il suo effettivo utilizzo da parte della comunità intervengono numerosi meccanismi burocratici, di non sempre facile soluzione. Se a ciò si aggiungono le ipoteche bancarie che spesso gravano sugli immobili, il processo di acquisizione da parte dei cittadini può rivelarsi davvero arduo. “A questo proposito – risponde Fontana – la Regione Lazio ha stanziato una somma pari a 7 milioni di euro che, nell’arco di tre anni, confluirà in un apposito fondo di garanzia, istituito presso la Regione Lazio. In tal modo intendiamo aiutare le cooperative sociali e gli altri enti che intendono subentrare nell’utilizzo del bene confiscato, ma che debbono rinunciarvi a causa di debiti pregressi”. Esempio di proficua sinergia tra impegno sociale profuso nella lotta alle mafie e attività politica spesa nel reale perseguimento del bene collettivo.
Valeria Nevadini
foto David Scerrati
Libera Terra: il bando per la nuova cooperativa
Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo. Il g(i)usto della legalità. Sapori, suoni e visioni anticamorra
Arriva a Roma, SABATO 6 MARZO, uno dei 100 passi verso il 19 marzo, sedicesimo anniversario dell’omicidio di don Peppe Diana, il parroco della chiesa di san Nicola a Casal di Principe (CE) promotore del documento anticamorra Per amore del mio popolo. La serata sarà l’occasione per presentare la cooperativa sociale Le terre di don Diana, per la gestione di terreni confiscati alla criminalità in Campania partendo dai comuni di Castel Volturno e Cancello Arnone.
SAPORI – I partecipanti potranno assaggiare i paccheri di don Diana, la pasta artigianale fatta dalla Cooperativa pastai gragnanesi con il grano duro raccolto sui terreni confiscati di Pignataro Maggiore.
SUONI – Durante la serata ascolteremo le note di Io non mi sento italiano, il noto brano di Giorgio Gaber riletto dagli A67 a sostegno del lavoro di Libera nelle terre confiscate alle mafie.
VISIONI – Lo spazio daSud ospiterà la mostra dedicata al fumetto Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo (Round Robin Editrice), Premio Giancarlo Siani 2009. Saranno presenti gli autori e i disegnatori.
Interverranno, alle ore 19, presso lo Spazio daSud, in via Gentile da Mogliano 168-170, a Roma:
- TINA CIOFFO, giornalista – Libera Caserta
- ENRICO FONTANA, consigliere Regione Lazio
- DAVIDE PATI, Ufficio nazionale beni Confiscati di Libera
- VALERIO TAGLIONE, referente Libera Caserta – Comitato don Peppe Diana
- ANTONIO TURRI, responsabile di Libera per il Lazio
- Modera LUIGI POLITANO, Associazione daSud – Round Robin Editrice
Raffaele Lupoli intervistato da Radio Uno
Raffaele Lupoli intervistato da Radio Vaticana
Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo, Round Robin Editrice


















