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Archivio per pippo fava

Da Roma a Lamezia Terme libri contro le mafie

Round Robin editrice presenta quattro libri sulle mafie, quattro titoli diversi le cui storie di mafia attraversano il paese dalla Sicilia e la Calabria, fino alle regioni del Nord Italia.

Si inizia venerdì 22 giugno, a Lamezia Terme, dove torna TRAME Festival, il primo evento culturale dedicato ai libri sulle mafie. Giovanni Tizian presenta alle ore 23 a San Domenico, Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea, il libro inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia. Interviene con l’autore Alberto Corbino (economista).

Sabato 23 giugno, presso la Città dell’Altra Economia di Roma, Stefano Paolocci presenta alle ore 19  Un orsacchiotto con le batterie. Il depistaggio sulla strage di via D’Amelio, il romanzo-inchiesta, di Elena Invernizzi e Stefano Paolocci, sul depistaggio avvenuto dopo la strage che costò la vita al giudice Borsellino e alla sua scorta. Assieme all’autore interviene Maria Agostinelli di RAI Storia.

A seguire alla Città dell’Altra Economia di Roma, alle ore 20:30, Laura Biffi presenta Libero Grassi. Cara mafia, io ti sfido, la graphic novel, di Raffaele Lupoli e Laura Biffi, sull’imprenditore che si è ribellato ai suoi estorsori, dando vita a un movimento culturale da cui è nato Addiopizzo e Libero Futuro. Assieme all’autrice intervengono Gianni Ciotti, segretario generale Silp-Cgil della Polizia di Stato, Bianca Larocca, di SOS Impresa. Modera Lorenzo Misuraca, dell’associazione daSud.

Chiude la serie di presentazioni, sabato 23 giugnoLuigi Politano, a TRAME Festival di Lamezia Terme, alle ore 20 a Palazzo Panariti, con la presentazione della graphic novel Pippo Fava. Lo spirito di un giornale (Premio Siani 2010), sul giornalista siciliano ucciso dalla mafia. Intervengono con l’autore Danilo Chirico (scrittore e giornalista) e Adriana Laudani (avvocato).

Un ritratto di Pippo Fava, Paese Sera

Chissà cosa stava pensando Pippo Fava quando l’hanno ammazzato, la notte del 5 gennaio di 28 anni fa. Forse, andando a teatro dalla sua nipotina, pensava alle strade di Catania che lui viveva ogni giorno, ai vicoli della città etnea e ai palazzi signorili di chi ha voluto la sua morte. Magari stava proprio prendendo in giro uno dei tanti pupi in mano a Santapaola. Storie di tutti i giorni nella terra che ha fatto di tutto per dimenticarlo, ma che lascia in ogni dove qualcosa che Pippo Fava ha raccontato in una vita intera.

L’antieroe per eccellenza. Genio e spregiudicatezza. Un uomo capace di dialogare con un ministro, un cardinale, un operaio o una puttana allo stesso modo e riconoscendo a ciascuno pari dignità, non solo a parole. Nessun orpello a delineare il profilo di un uomo che ha avuto la straordinaria capacità di essere se stesso fino all’ultimo.

Una delle storie che forse meglio lo descrivono me la raccontò Riccardo Orioles, allora giovane giornalista che oggi si autodescrive come un fighetto di poche parole e dedito al suo lavoro certosino da cronista. Riccardo racconta che un giorno nella redazione dei Siciliani rimasero ad aspettare il direttore Fava per più di un’ora. Era una riunione importante, convocata da Pippo Fava stesso per discutere di alcune questioni relative alla cooperativa Radar. Pippo arriva accaldato e con il viso un po’ imbronciato quasi a nascondere un ghigno di imbarazzo per il ritardo. Ma non diede alcuna spiegazione. Qualche tempo dopo scoprirono che si era fermato con dei bambini per strada per una improvvisata partita a pallone.

Un uomo tutto d’un pezzo. Un grande amante della vita. Giornalista prima di tutto, ma anche brillante drammaturgo e scrittore attento che racconta la storia del nostro tempo senza fare sconti. Il Novecento che bisognerebbe imparare a capire e a cui dare un valore proprio come cercò di fare Giuseppe Fava con i suoi articoli, i romanzi, i racconti, le opere teatrali e persino i suoi quadri che descrivono donne bellissime e impossibili, assieme a uomini di potere disegnati con la sproporzione della pesantezza che circonda la loro vita.

Quando tutti a Catania negavano la presenza della mafia, Pippo Fava raccontava dei grandi cavalieri del lavoro che si nascondevano proprio dietro al crimine. La mafia non era solo quella dei morti ammazzati, ma soprattutto quella dei grandi appalti e dell’appoggio politico incondizionato. I cavalieri di allora hanno lasciato il posto a quelli di oggi che si nascondono dietro a fondazioni culturali, nomi altisonanti e imprese create proprio grazie ai soldi guadagnati allora. La mafia che garantiva e garantisce la non concorrenza e la spartizione tra pochi.

Oggi Pippo sarebbe ancora in giro per Catania a raccontare quello che vede. Storie di poesia, dolore, passione incondizionata e spregiudicata violenza, sotto un cielo di stelle che sembrano aver fermato il tempo nonostante siano passati quasi 30 anni. Poche cose ma importanti, prima di accendere l’ennesima sigaretta della giornata e infilarsi tra le braccia di una donna splendida per il fatto che sorride seducente e appagata solo vedendolo arrivare.

di Luigi Politano, su Paese Sera

Leggi anche il ricordo di Claudio Fava

Pippo Fava

Pippo Fava era un giornalista. E’ stato ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984.

Round Robin, in collaborazione con l’associazione daSud, gli ha dedicato la graphic novel Pippo Fava. Lo spirito di un giornale. Pubblichiamo il ricordo di Claudio Fava, contenuto nel libro.

Torino 2010: Pippo Fava

di Claudio Fava

Quando ai vivi tocca ricordare i morti si scivola sempre in pensieri un po’ di maniera, come certe cartoline dalle quali è stata cancellata ogni linea d’ombra. Se dietro quei morti c’è poi la mafia, il rischio è di sfocare la storia, di perderne la nettezza dei contorni. Con Giuseppe Fava ci siamo sforzati di evitarlo: farne un santino, un’icona, un ammazzato da tirar fuori una volta l’anno per le pubbliche cerimonie come s’usa con le vittime di cose tristi, un giro in città sulla spalla degli orfani, poi di nuovo nella sua teca fino al prossimo anniversario.

Fava morì da uomo vivo, non da martire. Morì di vita vissuta, di mestiere e di passione, di lucidità e di ostinazione. Morì come sarebbe bello per tutti andarsene: dentro la sua sfida, in cima alla sua lotta, lasciando dietro di sé la forza di cose concrete, di parole che furono scelte, di gesti che furono racconto. Io così voglio ricordarmelo. Non come un padre ma come un uomo. Non come un maestro di giornalismo (fu anche questo, per tutti noi) ma come uno che ha saputo fare le cose in cui credeva, fino in fondo.

Perché, alla fine, dei nostri morti è questo l’insegnamento che ci resta: non quanto ci furono amici, sodali o padri ma lo spirito con cui seppero fare le cose che fecero. Spirito fiero, forte e allegro. Di quello siamo tutti irrimediabilmente orfani.

Pippo Fava, Lo spirito di un giornale
Round Robin Editrice 2010

Per saperne di più:
Fondazione Giuseppe Fava
Claudio Fava, Memoria: I siciliani 1943/1997

29-30 agosto: doppio appuntamento alla Festa Democratica con Il caso Valarioti e Pippo Fava

Anche alla festa Democratica di Torino si parlerà di lotta alla mafia.

Domenica 29 agosto, alle ore 18:30, i giornalisti Danilo Chirico e Alessio Magro presenteranno Il caso Valarioti, il libro inchiesta che ripercorre la storia di Giuseppe Valarioti, segretario del Pci di Rosarno, ucciso l’11 giugno del 1980 in un agguato. Il dibattito, moderato dal giornalista Marco Sodano (La Stampa), ripercorrerà la vita del giovane politico e intellettuale calabrese a trent’anni esatti dal suo assassinio, proprio nel momento in cui la Calabria vive uno dei momenti più delicati nella lotta alla ‘ndrangheta con le ripetute intimidazioni al Procuratore Generale Di Landro.

Lunedì 30 agosto, alle ore 19:00, il giornalista Luigi Politano e il disegnatore Luca Ferrara presenteranno Pippo Fava, lo spirito di un giornale, la graphic novel che narra l’esperienza di un uomo che affronta a viso aperto, e con la sola forza delle parole, un sistema che nessun altro ebbe il coraggio di denunciare. Pippo Fava venne ucciso il 5 gennaio del 1984 e ventisei anni dopo un fumetto ne ricorda la vicenda e l’esempio umano e professionale. Al dibattito, moderato dal giornalista Mimmo Candito (La Stampa), parteciperà Elena Fava, della Fondazione Giuseppe Fava.

Gli incontri si terranno presso la Festa Democratica di Torino, ai Giardini reali, nello spazio Libreria Sala Adriano Olivetti.

Italie. La BD anti-Mafia et ses héros ordinaires, Courrier International

Des romans graphiques pour raconter les vies des héros de la lutte anti-Mafia et faire œuvre pédagogique : c’est le pari ambitieux d’une jeune maison d’édition romaine.

(Valeria De Caterina, Couverture du roman graphique dédié à Peppe Diana)

Ils ont choisi le mélange de récit et d’images en noir et blanc façon bande dessinée pour populariser des histoires vraies pas toujours faciles à raconter et toucher ainsi un large public. La maison d’édition Round Robin, active à Rome depuis 2004, s’est fait connaître grâce à sa capacité à expérimenter de nouveaux langages. Elle a inauguré à la fin de l’année dernière la collection “Libeccio” : une série de romans graphiques dédiés aux héros de la lutte contre la Mafia, publiés en collaboration avec l’association daSud onlus [une association culturelle de lutte contre les mafias du Sud, née en 2005].

“Le libeccio est un vent du sud-ouest qui apporte du ponant la chaleur et la tempête, et dont le souffle soulève la mer. Celle collection veut, comme ce vent du sud, colporter l’histoire d’hommes ordinaires qui n’auraient jamais voulu devenir des héros”, explique Luigi Politano, l’un des associés de Round Robin avec Lucia Sinibaldi, Stefano Milani et David Scerrati. Le premier numéro de la série est consacré à la figure emblématique de Don Pepe Diana, assassiné avant de célébrer la messe à CasaI di Principe [ville des environs de Naples, fief de la Camorra] par cette mafia qu’il dénonçait par son engagement civil et religieux. L’ouvrage a reçu en 2009 le prix Giancarlo Siani [du nom d'un journaliste napolitain, assassiné en 1985 par la Camorra], attribué pour la première fois à une bande dessinée.

Les quatre éditeurs de Round Robin viennent de publier Pippo Fava, l’esprit d’un journal, le second numéro de la collection. “n est publié en collaboration avec l’association Stampa Romana [Association de la presse romaine], qui se chargera de promouvoir la BD anti-Mafia dans les écoles”, précise Luigi Politano, scénariste de ce nouveau roman graphique. “C’est un ouvrage auquel nous avons travaillé sans interruption pendant neuf mois avec le dessinateur Luca Ferrara.”

LE RÉCIT S’ACHÈVE SUR SON ASSASSINAT

Pour chacun de ces romans graphiques, l’équipe d’éditeurs suit la méthode de l’enquête journalistique, en cherchant toujours à “retracer et retranscrire, dans les textes comme dans les images, la vérité des faits historiques”. Pour élaborer la “BD-roman” dédiée à Pippo Fava, “nous nous sommes servis des témoignages de ses proches recueillis directement à Catane. Les documents qui n’entraient pas dans l’histoire ont rejoint les pages finales du roman”, à la manière des bonus des DVD.

L’histoire de Pippo Fava est celle d’un homme, d’un journaliste, d’un directeur de journal (d’abord du Gior­nale del Sud, puis du mensuel l Siciliant) assassiné pour avoir dénoncé les agissements de Cosa Nostra [la mafia sicilienne]. “Un héros anti-Mafia, poursuit Luigi, mais aussi un homme passionné d’art, de théâtre, de radio et d’écriture, et dont nous avons voulu rendre la dimension éclectique.”u récit s’ouvre sur une scène de fête, en 1980, dans la rédaction du Giornale del Sud : le quotidien célèbre la victoire au festival de cinéma de Berlin du film Palermo [de Werner Schroeter], dont le scénario est tiré d’un des livres [Passione di Michele} de Pippo Fava. TI s'achève sur son assassinat devant le théâtre Stabile à Palerme, le 5 janvier 1984. Il était alors directeur de l Siciliani, "un mensuel qu'il avait/ondé en 1982, après avoir été licencié du Giornale dei Sud, quand sa ligne éditoriale a commencé à déplaire aux propriétaires".

Deux autres romans graphiques seront publiés dans la collection "Libeccio" d'ici à la fin de l'année, "l'un dédié à Giancarlo Siani qui sortira le 23 septembre, date anniversaire de sa mort, souligne Politano, et le second en automne à propos de Natale de Grazia et des navires de venin". [Natale de Gra­zia, capitaine de frégate de la capitainerie du port de Reggio di Calabria, est mort en décembre 1995 dans des circonstances jamais éclaircies; il travaillait pour le parquet et se rendait en Toscane pour son enquête sur la disparition de cargos et de leur chargement toxique au large des côtes de Calabre. Ces bateaux poubelles sont restés fameux en Italie sous le nom des "navi dei veleni", les navires empoisonnés.]

Courrier International, 16 juin 2010
di Laura Antonini, su L’Espresso

DoReCiakGulpRoundRobin

(TG1, DoReCiakGulp, 5 giugno 2010)

Matite contro la mafia, domani all’FNSI

Venerdì 4 giugno 2010
Ore 11:30
FNSI – Sala Walter Tobagi
Corso Vittorio Emanuele 349 - ROMA

Round Robin, Associazione daSud, e Stampa Romana sono liete di invitarvi a MATITE CONTRO LA MAFIA, presentazione della graphic novel Pippo Fava. Lo spirito di un giornale, di Luigi PolitanoLuca Ferrara.

Interverranno:

Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia della criminalità organizzata
Sandro Ruotolo, Annozero
Robero Morrione, Presidente Liberainformazione
Lirio Abbate, L’Espresso
Enrico Fierro, Il Fatto Quotidiano
Elena Fava, Fondazione Giuseppe Fava
Raffaele Lupoli, Associazione daSud
Alberto Spampinato, Osservatorio Ossigeno
Luca Ferrara, fumettista
Luigi Politano, autore

Modera Paolo Butturini, Segretario Associazione Stampa Romana
Conclude Roberto Natale, Presidente FNSI

Políticos, empresarios, banqueros: ésta es la Mafia

Parliamo di Pippo Fava, giornalista, scrittore, sceneggiatore di teatro e cinema, che fu assassinato dalla mafia la notte del 5 gennaio 1984. La sua storia arriva nelle librerie italiane grazie ad una collana di fumetti antimafia che si distingue per il suo approccio giornalistico.

E’ Marco Nurra a scriverlo su El Mundo, guardando con interesse alla figura del giornalista siciliano ed al lavoro di ricerca giornalistica compiuto da Luigi Politano e Luca Ferrara. Un lavoro che ha catturato l’attenzione della stampa spagnola, dimostrando come si possa parlare di mafia anche fuori dall’Italia facendo anche con un fumetto memoria e informazione.

¿Qué es la Mafia? La producción cultural de las últimas décadas ha influenciado la respuesta sobre la organización criminal más conocida del mundo. Películas de extraordinaria fama como ‘El Padrino’ han contribuido a la formación de una imagen con un punto romántico de ‘Cosa Nostra’.

Pero, ¿de quién estamos hablando? ¿De un Marlon Brando que nunca rechaza un favor el día de la boda de su hija? ¿O de Kevin Costner, Sean Connery y su cruzada para acabar con el imperio de un De Niro-Al Capone?

Hablamos de Pippo Fava, periodista, escritor, guionista de teatro y cine, que fue asesinado por la Mafia la noche del 5 de enero 1984. Su historia llega a las librerías italianas gracias a una colección de cómic antimafia, que destaca por su enfoque periodístico.

Olvidados los estereotipos ‘italo-americo-hollywoodienses’ surge una Mafia hecha por polÍticos, empresarios y ‘arquitectos’ del crimen, que no deja espacio a los ‘simpáticos’ matones de la serie ‘Los Soprano’ o a los carismáticos jefes de barrio de ‘Una historia del Bronx’.

El espíritu de la antimafia

‘Pippo Fava, el espíritu del periodismo’ es la segunda entrega de la colección ‘Libeccio’, un experimento editorial de Round Robin y de la asociación daSud Onlus, inaugurado el año pasado. El nombre es indicativo: el ‘Libeccio’ es un viento que procede del sur-oeste y lleva consigo calor y temporales. Así, los autores -el periodista Luigi Politano y el dibujante Luca Ferrara- quieren llevar a los lectores memorias e historias antimafia a través de un viaje en viñetas.

Fava, fundador del periodico antimafia ‘I Siciliani’, no fue solo un periodista mordaz. Era un valiente intelectual apreciado por su sencillez y honestidad. ‘Pippo’, como lo llamaban todos, había entendido una cosa que quizás le costó la vida: “los mafiosos están en Parlamento, los mafiosos de vez en cuando son ministros, los mafiosos son banqueros, los mafiosos – explicó el periodista en su ultima entrevista – son aquellos que en este momento están al mando del país“.

Después de 26 años, “intentamos llevar por delante aquel mensaje con nuestra obra”, explica Ferrara, quien subraya la fuerza del arte en la lucha contra la ‘Cosa Nostra’. “A veces por distracción, por pereza o a causa de la insuficiencia de los medios, las personas no se enteran completamente del problema. Tal vez, un ‘filme’, un libro o, en este caso, un cómic puede llegar a romper el silencio que envuelve este tema”.

Además, la obra, gracias a los contenidos extra, sirve como fuente periodística de los hechos que llevaron a la muerte de Pippo Fava, asesinado con cinco balas calibre 7,65 a la nuca por orden del ‘jefe’ de Catania, Nitto Santapaola, ahora condenado a la cadena perpetua tras 18 años de proceso.

No es la primera vez que vemos ‘Cosa Nostra’ en viñetas. Existen otros cómics como el libro sobre ‘Peppino Impastato’, de Marco Rizzo y Lelio Bonaccorso, o ‘Brancaccio’, de Claudio Stassi, presentado el año pasado en el Salón del Cómic de Barcelona. Los mismos Politano y Ferrara no excluyen una posible ‘exportación’ de su obra.

Antes de final de año la colección ‘Libeccio’ publicará otras dos ‘novelas gráficas’, según informa Politano: “Una dedicada a Giancarlo Siani, que saldrá en el aniversario de su muerte, el 23 de septiembre, y otra sobre Natale de Grazia“, otras dos víctimas de la mafia italiana.

di Marco Nurra, su El Mundo
(28 maggio 2010)

La graphic novel di Pippo Fava in anteprima in edicola!

Da ieri, 28 maggio, e fino a fine giugno, è in EDICOLA in ANTEPRIMA con Carta, Pippo Fava. Lo spirito di un giornale, la graphic novel di Luigi Politano e Luca Ferrara, sul giornalista siciliano ucciso dalla mafia. Sarà possibile trovare il fumetto nelle edicole a questi indirizzi, nelle città di Roma, Milano, Torino, Firenze, Palermo, Catania, Cosenza, al prezzo di 18,00 euro con Carta, ed uscirà in libreria il 4 giugno (prezzo di copertina 15,00 euro).

Catania 1980. Nella Milano del Sud il clan di Nitto Santapaola la fa da padrone e Cosa nostra si intreccia con le istituzioni in un gioco di potere fatto di morti ammazzati, grandi opere, corruzione e fiumi di denaro. In questa terra meravigliosa e maledetta, vive e lavora un giornalista, Giuseppe Fava, che racconta la verità senza tralasciare alcun particolare. Amori, morte, disperazione e bellezza nelle parole di “Pippo” che diventa il pericolo da abbattere a tutti i costi.
Dalla pittura, ai racconti, alle opere teatrali, tutto di Pippo Fava è pieno dell’amore per la sua terra. E proprio dopo un anno dall’uscita de I Siciliani, il mensile di denuncia che ha fatto storia nella lotta per la libertà di informazione, il giornalista verrà ucciso con cinque proiettili sparati a sangue freddo da spietati killer che il 5 gennaio del 1984 decisero di soffocare con le armi la voce di colui che non sarebbero mai riusciti a far tacere.
Il fumetto narra l’esperienza di un uomo che affronta a viso aperto, e con la sola forza delle parole, un sistema che nessun altro ebbe il coraggio di denunciare. Nel 1981 Pippo Fava scriveva: “A coloro che stavano intanati, senza il coraggio di impedire la sopraffazione e la violenza, qualcuno disse: ‘Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, né la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!”.

Buon compleanno Round Robin

Sembra niente, lo scorrere del tempo è inesorabile, ma sono passati ben 5 anni, da quando abbiamo giurato e intrapreso un viaggio che da Roma ci ha portato nelle terre di Calabria, dove abbiamo firmato il nostro patto, e riportato a Roma nell’arco della stessa giornata. Un viaggio che avrebbe irrimediabilmente segnato tutti i successivi, di notte, col freddo, con la neve, verso il mare o verso le montagne, senza soste e sempre e comunque verso la meta.

Sono passati 5 anni di viaggio e lavoro, e molti più di amicizia e di piacevoli incontri: la squadra non si cambia. In questo compleanno ci permettiamo quindi di festeggiare tutti i nostri ultimi piccoli traguardi:

Lo smaltimento di Paolo Gentiluomo, che presenta il suo libro a Genova, presso la Libreria Feltrinelli, domani 28 maggio alle ore 18, assieme al giornalista del Secolo XIX Giuliano Galletta e il docente universitario Franco Vazzoler;

Pippo Fava. Lo spirito di un giornale di Luigi Politano e Luca Ferrara, la graphic novel sul giornalista ucciso dalla mafia, che uscirà domani in anteprima in edicola con CARTA, e in libreria dal 4 giugno;

Il caso Valarioti di Danilo Chirico e Alessio Magro, sull’omicidio di ‘ndrangheta del politico e insegnante di Rosarno che ancora attende gustizia, in libreria dal 4 giugno;

NdA, il distributore nazionale che garantirà la nostra presenza anche nelle librerie dove fino ad ora non siete riusciti a trovarci.

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